giovedì 2 marzo 2017

Quell'inverno a Parigi...

[...]
Si stava meglio quell’inverno a passeggiare ai piedi della Torre Eiffel
e non vorrei morire a Saint Tropez o alle Seychelles
ma sotto il cielo grigio di Parigi con te.


Grazie Emis Killa ed a Neffa per questa canzone perchè i ricordi scorrono seriamente molto bene su questo testo, sopratutta per quell'inverno a Parigi a passeggiare ai piedi della Torre Eiffel e di quegli equilibri fragili che ci hanno visto però no, non ci siamo persi, ne tantomeno abbiamo preso strade diverse, o meno, non diverse fra me e te ma diverse da quella prima passeggiata. Abbiamo imboccato una direzione che io non prevedevo nemmeno ed ora siamo qui, con tutta la nostra positività e sinceramente non vorrei morire da nessun altra parte se non sotto il cielo grigio di Parigi CON TE.

Parigi è sempre parigi, sono arrivata ad odiarla a trattarla come la trattano i Parigini, bella, bellissima, incantevole ma con uno sguardo stanco di vedere la stessa identica città ogni volta e quindi l'ho snobbata, l'ho -spesso e volentieri anche- sminuita ma in realtà è una città che è difficile dimenticare e per me e per chi mi conosce sà che le città difficili da dimenticare sono quelle che mi hanno dato più emozioni di tutte e una di queste è Zadina di cervia; Per dire: ridente cittadella con 2 rotonde e 24 colonie, 1km di spiaggia 7 campeggi e 18 piadinari. Sono matta? forse, ma lì ho visto e vissuto il mio primo amore, la prima volta che ho messo il reggiseno (passando da una -10 ad una 3 mannaggia a me), la prima volta che ho baciato un ragazzo, la prima volta che ho giocato a D&D, la prima volta che ho ricevuto uno schiaffo da un amico e che ho indossato un vestito ad un età cosciente di quello che indossato. La prima volta che ho mentito e tradito... 

Insomma come posso dimenticare quegli scenari? 
Come posso dimenticare Parigi? 
Come si fà a dimenticare Parigi? 

Io non riesco a dimenticare queste cose, in compenso però dimentico tutto il resto, dalle date (anche quella del mio matrimonio) a dove ho messo il portafoglio o la borsa o le chiavi, oddio le chiavi, quante volte le avrò perse, almeno una dozzina e mia madre a strillare come una fossennata "e se le trovano e ci entrano in casa?" per anni ho avuto il terrore ma di questo passo le chiavi di casa nostra le ha mezzo quartiere per quante volte le ho perse e non sono mai entrati.. siamo al sicuro oramai!

ma dicevo, ogni tanto mi perdo anche nei discorsi, lo avevate notato?
Dicevo! Concentrati Dada!
Dicevo che Parigi è Parigi e tu sei Tu, che cosa banalmente ovvia,
Tu sei Me e Tu e Me siamo un NOI grande come una casa, 
di più grande come Parigi e forse anche grande come la costa azzurra, che non ho mai visitato ma a questo punto, visto la mia voglia di mare potremmo andare... 
in realtà altro che costa azzurra, quest'estate Lido di Savio, la vicinanza con Zadina è molto molto ristretta, dovrei sperare di non dimenticarlo? probabilmente sarà un ricordo comunque importante, è la prima volta in campeggio con quella "strada che abbiamo imboccato" che si chiama Gadiel quindi sarà sicuramente un ricordo intenso.

Sproloquiando ci si legge appena ho qualcosa d'altro da dire.